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....ed il Vado conquistò la prima Coppa Italia della storia

Il Vado F.C. 1913 è la squadra di calcio di Vado Ligure ( SV). Il 17 luglio 1922 si aggiudicò la finale della prima Coppa Italia mai disputata grazie ad un micidiale tiro di Felice Levratto che letteralmente sfondo’ la rete difesa del portiere dell’ Udinese Lodolo. L’ impresa della conquista della prima edizione della coppa nazionale fa così parte del Club che la coccarda che designa i detentori  in carica del trofeo:  i famosi tre cerchi concentrici tricolore e l’ anno della vittoria: 1922 sono stati inglobati nello stemma della società.  Anche la cittadina non pare immune dalla perpetuazione della memoria di questa leggendaria impresa: ancora oggi una copia della coppa è esposta in una vetrina visibile dall’ esterno dell’agenzia della Cassa di Risparmio di Savona in piazza Cavour a Vado Ligure.

Dopo aver pubblicato l’ articolo sulle prevendite per il turno di semifinale di ritorno della Coppa Italia 2009-’10, mi venne l’ idea di pubblicare di fianco all’ Albo d’ Oro della manifestaziomne qualche immagine del Vado storica prima società vincitrice della coppa nazionale. Così effettuai una ricerca flickr per verificare se esistesse qualche immagine del “Vado Calcio” trovando l’ utente flickr Vadofc1913 che, contattato, mi suggerì una bella immagine di un articolo pubblicato sul famoso dito ‘Storie di Calcio’ proprio relativo alla storica impresa del Vado del 1922 intitolato: 1922: la prima Coppa Italia incoronò Vado «la rossa» [ Icon_External_Link].

Di seguito pubblico l’ articolo tratto dal sito ufficiale del Vado F.C. 1913:
“Coppa Italia 1922″: [ Icon_External_Link], relativo a quella impresa.

Coppa Italia 1922

Scritto da l.porcile On gennaio 7th, 2010

Nella stagione sportiva 1921/1922 il Vado prende parte alla prima Coppa Italia organizzata dalla FIGC in contrapposizione della Confederazione Calciatori Italiana (CCI), in auge fino a quel periodo, la quale aveva messo in atto uno scisma privilegiando i grandi Club e chiudendo le porte alle società di peso minore. Ma pur nelle difficoltà economiche e politiche di quegli anni, il calcio ed in particolare la FIGC cercano di interessare sportivi e società in un evento diversificante. Non è detto che le intenzioni fossero poi seguite da fatti ma a Vado interessava che l’avventura (perché di avventura si trattava) si concludesse nel migliore dei modi, cioè con la vittoria!!!

E che fù una grande vittoria lo si vede dall’albo d’oro della Coppa Italia riportante nomi di assoluto prestigio, di squadre e società che hanno fatto la storia del calcio italiano: dalle nove vittorie della Roma e della Juventus alle cinque dell’Inter e del Milan. Vedere inserito il nome del Vado rende i cuori rossoblù carichi d’orgoglio!!

Il regolamento di quella prima edizione era il seguente:

Iscrizione gratuita per tutti i club che ne fanno richiesta purchè siano in possesso del terreno di

gioco recintato. Le gare verranno sorteggiate e se le società sono d’accordo possono invertire il

campo.

Ma perché il Vado ha giocato in casa cinque delle sei vittoriose gare? Perché la Società che gioca

sul proprio campo deve garantire lire cento per FIGC, inoltre consegnare alla formazione

avversaria il rimborso del viaggio in treno in terza classe e lire trenta cadauna per le dodici persone

che compongono la squadra (undici giocatori più un dirigente). Questo handicap faceva tremare

più di cassiere e quindi il Vado con la sua capacità imprenditoriale, pur giovane di regolamenti, si

fece avanti e alla fine ebbe ragione.

Al via ben trentacinque squadre, poi lungo il cammino persero per ripensamento squadre della

simpatie per la CCI come l’audace Livorno, Casalecchio, e nei quarti di finale la Valenzana (allora

molto competitiva) e la Novese ma quest’ultima (che fu poi campione della FIGC per il 1921) per

incompatibilità con torneo e campionato, le cui date si accavallavano.

Le squadre partecipanti furono:

1.
Aeronautica Torino
2.
Audace Livorno
3.
Crema
4.
Cotogno
5.
Casalecchio
6.
Carpi
7.
Enotria Goliardo
8.
C.S. Firenze
9.
Feltrese
10.
Edera Trieste
11.
Fanfulla Lodi
12.
Fiorente Genova
13.
Juventus Italia Milano
14.
Forti e Liberi Forlì
15.
Molassana
16.
Novese
17.
Mantovana
18.
Lucchese
19.
Libertas Pol. Firenze (futura Fiorentina)
20.
Pro Livorno
21.
Valenzana
22.
Pastore Torino
23.
Parma
24.
Rivarolese
25.
Triestina
26.
Sestrese
27.
Saronno
28.
Spes Genova
29.
Speranza Savona
30.
Treviglio
31.
Torinese
32.
Udinese
33.
Vercellesi Erranti
34.
Virtus Bologna
35.
Vado FBC

La manifestazione si svolse da 2 aprile 1922 al 16 luglio 1922. Ci furono tre fasi eliminatorie , più quarti di finali e finale.

Le partite giocate furono:

1) 22 aprile 1° turno Vado – Fiorente Genova 4 – 3 d.t.s.

Reti: 10’ Marchese, 37’ Babboni II, 56’ e 93’ Levratto.

2) 09 aprile 1922 2° turno Vado- Molassana 5-1

Reti: 7’ Marchese, 23’ e 45’ Levratto, 26’ Negro, 42’ Roletti

3) 23 aprile 1922 3° turno Vado – Juventus Italia Milano 2 – 0

Reti: 84’ e 88’ Romano

4) 18 giugno 1922 Quarti di finale Pro Livorno – Vado 0-1

Rete: 75’ Marchese

5) 25 giugno 1922 Semifinali Vado – Libertas Firenze 1-0 d.t.s.

Rete: 116’ Roletti

6) 16 luglio 1922 Finale Vado – Udinese 1-0 d.t.s.

Rete: 118’ Levratto

Gli eroi vadesi che compirono la meravigliosa impresa furono:

– Babboni I°, Raimondi, Masio, Negro, Romano, Cabiati, Roletti, Babboni II°, Marchese,

Esposto, Levratto, Babboni, Rota.

– Presidente: Dott. Repetto

– Segretario: Rag. Stanziani

– Dirigenti: Morixe, Ferrando, Pesaro, Dott. Fusconi.

La consegna ufficiale della Coppa avvenne qualche mese dopo la finale esattamente il 17 settembre 1922 alla presenza di autorità civili e militari, nonché del presidente della FIGC Avv. Lombardi.

La meravigliosa Coppa Italia FIGC del peso di Kg. 8,800 d’argento incastonata in astuccio foderato di seta blù ha per lungo tempo fatto bella mostra a Vado.

Il giorno 18 dicembre 1935, giorno “dell’oro alla patria”, i dirigenti di allora regalarono il trofeo alla fusione patriottica. Una copia fedele dell’originale, verrà consegnata dalla FIGC al Vado il 2 aprile 1992 in occasione di una partita amichevole rievocativa dell’evento Vado – Udinese.

Da allora la coppa è custodita in una vetrina visibile dall’esterno dell’agenzia della Cassa di Risparmio di Savona in piazza Cavour a Vado Ligure.

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